Partito di Alternativa Comunista

Stati Uniti: inizia il 2021

Stati Uniti: inizia il 2021

 

 

Dichiarazione del Comitato Centrale di Workers’ Voice

 

 

 

Trovate qui una dichiarazione della sezione statunitense della Lit-Quarta Internazionale sui recenti fatti avvenuti negli Usa. Nei prossimi giorni pubblicheremo ulteriori approfondimenti sull’argomento.

 

È stata una settimana agitata per la politica negli Usa. Lo stesso giorno in cui i risultati elettorali della Georgia hanno confermato che i Democratici avranno un’esigua maggioranza al Senato, migliaia di sostenitori di Trump hanno manifestato all’esterno del Campidoglio e alcuni sono riusciti a entrare nell'edificio mentre la polizia assisteva passivamente.

 

La vittoria del Partito democratico

Lunedì scorso, Nancy Pelosi è stata rieletta presidente della Camera dei rappresentanti (House Speaker), ottenendo un sostegno quasi unanime da parte dei membri Democratici del Congresso, compresi sostenitori dei Socialdemocratici d'America (Dsa) come Alexandra Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib e Ilhan Omar.
Il Partito democratico avrà quindi il controllo di entrambe le Camere del Congresso e della Casa Bianca, situazione che non si verificava dal 2010. Questo, naturalmente, non è un motivo per festeggiare: è improbabile che un partito integralmente capitalista come quello dei Democratici possa approvare riforme anche minime, e i presunti deputati dissidenti non sono stati in grado di lanciare nemmeno la minima sfida alla direzione del partito. Ma c'è un aspetto positivo, ed è che i Democratici non potranno più usare i veti dei Repubblicani come scusa per l'incapacità del loro governo di approvare riforme progressiste. Adesso è giunto il momento per le masse popolari - lavoratori, sindacati, organizzazioni antirazziste e di giustizia sociale - di passare all'offensiva. Sia che si riesca a costringere i Democratici a fare concessioni, sia che si dimostri il loro conservatorismo, in ogni caso sarà l’occasione per elevare la coscienza politica delle masse popolari, con la possibilità  di guadagnare un settore maggiore della classe operaia alla lotta per il socialismo.

 

Gli eventi del Campidoglio

Mercoledì pomeriggio, una folla di sostenitori del Presidente Trump ha invaso il Campidoglio degli Stati Uniti mentre il Senato discuteva la ratifica dei risultati elettorali del 2020, interrompendo la seduta e costringendo i membri del Congresso a evacuare i locali. In radicale contrasto con la brutale repressione della polizia contro il movimento Black Lives Matter nei mesi scorsi, le forze dello Stato hanno offerto poca o nessuna resistenza quando una turba di ultradestra ha fatto irruzione nella sede del Congresso. Questa fiacca reazione non fa che confermare quello che abbiamo visto tante volte nelle strade: la polizia è sempre pronta ed equipaggiata quando si tratta di terrorizzare le masse lavoratrici, soprattutto le comunità nere e immigrate, così come quando si tratta di schiacciare qualsiasi opposizione al capitale o allo Stato, ma ignora (e in alcuni casi protegge attivamente) i gruppi di estrema destra quando violano «la legge e l'ordine».
Gli eventi in Campidoglio confermano che la minaccia rappresentata dai gruppi protofascisti – aizzati e scatenati da Trump durante i quattro anni al potere - continua sotto la nuova amministrazione Biden. Questi gruppi sono ora convinti delle teorie alimentate da Trump di cospirazioni e brogli elettorali. Quest’estrema destra esisteva già prima dell'amministrazione Trump. Si tratta di un coacervo di gruppi e fazioni con un ampio spettro ideologico, dalle idee razziste del suprematismo bianco, all'anti-marxismo, allo sciovinismo occidentale, fino alle teorie cospirative del Qanon e alle teorie negazioniste contro la scienza e la pandemia, con forti componenti di libertarismo e individualismo. Anche se non tutti i manifestanti pro-Trump fanno parte di questi gruppi fascisti, e questi ultimi sono ancora molto piccoli, possiamo dire che questi gruppi sono cresciuti e si sono radicalizzati negli ultimi quattro anni. Ne sono prova le proteste reazionarie per «riaprire l'economia» a costo di vite umane, e gli omicidi di Anthony Huber e Joseph Rosenbaum da parte di miliziani di destra durante le proteste di Black Lives Matter a Kenosha (Wisconsin) nell'agosto dello scorso anno. Il fatto che la borghesia, per la maggior parte, stia voltando le spalle al trumpismo e continui a sostenere il regime liberaldemocratico e soprattutto il nuovo governo Biden nel suo progetto di ripristinare lo status quo, non nega l'esistenza in questo Paese di un nascente movimento fascista con chiari legami con il Partito repubblicano e le forze di polizia.

 

Che fare?

Fin dai primi tempi dell'amministrazione Trump, il nostro Partito ha messo in chiaro che è necessario sconfiggere queste bande neofasciste. Devono essere affrontate, soverchiate nel numero e schiacciate da un movimento operaio organizzato e militante. Abbiamo messo in pratica questa strategia nell'agosto 2017, quando abbiamo partecipato all'organizzazione delle proteste antifasciste nella San Francisco Bay Area in California. In risposta a diverse marce e proteste convocate da gruppi neofascisti venuti da fuori, Workers’ Voice ha unito le sue forze con altri gruppi socialisti e di sinistra per creare la Rete di Solidarietà contro il Fascismo - Bay Area (Safebay), che ha messo in atto un’azione di resistenza chiamando migliaia di lavoratori, studenti e membri della comunità a una contro-manifestazione ampiamente più numerosa di quella dei fascisti: li abbiamo così umiliati. Mobilitazioni analoghe del movimento antifascista hanno avuto luogo a Charlottesville, Boston e in altre città. Nel loro complesso, queste mobilitazioni hanno messo l'estrema destra in crisi: molti di questi gruppi si sono disgregati o hanno perso forza. Durante quella lotta è emerso chiaramente che, di fronte alle minacce dell'estrema destra, i dirigenti Democratici e le forze liberali ci chiedevano di ignorare questi gruppi, di rispettare il loro diritto di libertà di parola e di fidarci della polizia. La polizia a sua volta ha represso i militanti di sinistra e ha protetto i fascisti. Né lo Stato né il gruppo dirigente liberale possono sconfiggere la minaccia dell'estrema destra. Dobbiamo, invece, organizzare la nostra difesa attraverso l'azione di massa, organizzando comitati di sicurezza e antifascisti nei nostri sindacati, nelle organizzazioni antirazziste e in altre organizzazioni della nostra classe, in modo da poter soverchiare in numero i fascisti nelle strade.
Anche se prendiamo molto sul serio l'ascesa delle milizie di estrema destra, vogliamo che sia chiaro che gli eventi odierni in Campidoglio non costituiscono un colpo di Stato e che, nella loro condizione attuale, questi gruppi non rappresentano una minaccia per il regime democratico borghese. Infatti, sebbene siano riusciti a interrompere la sessione del Congresso, essa ha potuto riprendere senza problemi qualche ora più tardi. Al contrario, anzi, l'ala del Partito Repubblicano guidata da Mitch McConnell e un coro di grandi gruppi imprenditoriali e multinazionali stanno denunciando pubblicamente gli sforzi di Trump per delegittimare il risultato elettorale, dimostrando che la borghesia nel suo complesso vuole mantenere il regime democratico. Pertanto, ciò che prevediamo è che questi gruppi di estrema destra si dedicheranno tra poco ad attaccare i gruppi razziali, gli immigrati, la comunità Lgbtqi e la sinistra, e non a tentare di prendere il potere. E in questo contesto, la nuova amministrazione Democratica utilizzerà queste milizie come pretesto per aumentare la capacità di sorveglianza e di repressione dell'apparato statale. Non possiamo dimenticare che l'ascesa dell'estrema destra nel mondo è intimamente legata alla crisi del sistema capitalistico generata dai massimi gruppi dirigenti liberali e dalle politiche difese da Biden e Harris. Pertanto, l'unico modo per sconfiggere il fascismo è combattere simultaneamente questi gruppi e il nuovo governo neoliberista che si accinge ad assumere il potere ricorrendo ad azioni di massa della nostra classe nelle piazze e nei luoghi di lavoro.

 

[traduzione dallo spagnolo a cura di Mario Avossa]

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