Difendere l’Iran! Per la sconfitta dell’imperialismo!
Con la Resistenza palestinese!

Comunicato del Partito di Alternativa Comunista
Con l’ipocrita definizione di «guerra preventiva» e in nome di un falso sostegno alle mobilitazioni popolari iraniane Trump e «Israele» stanno bombardando le città iraniane, i quartieri e le scuole (oltre 150 bambine uccise in una scuola elementare).
L’assassinio di Khamenei, capo di uno Stato anti-operaio, contro cui si sono mobilitate anche di recente le masse iraniane oppresse, non ha certo lo scopo di portare «democrazia» ma piuttosto quello di imporre un regime sottomesso all’imperialismo Usa e serve ad aiutare «Israele» a imporre un dominio in tutta l’area, continuando il genocidio di palestinesi a Gaza e in Cisgiordania.
Al contempo l’imperialismo statunitense dopo l’attacco al Venezuela sferra un altro colpo, per ora indiretto, al suo avversario strategico, l’imperialismo cinese.
Gli imperialismi di Cina e Russia (quest’ultima continua a sua volta, in tacito accordo con Trump, l’invasione criminale dell’Ucraina) hanno rilasciato dichiarazioni di circostanza. A differenza di quanto sostiene chi vede in questi imperialismi un contrasto agli Usa, non esiste un imperialismo amico delle masse. Non dobbiamo scegliere tra il gangster Trump e i briganti Putin e Xi Jinping!
Come comunisti e rivoluzionari non nutriamo nessuna simpatia per il regime iraniano e abbiamo dato nei mesi scorsi il nostro sostegno alle mobilitazioni delle masse popolari e delle donne contro Khamenei. Ora, però, di fronte all’aggressione diretta dell’imperialismo a un Paese semi-coloniale, ci schieriamo incondizionatamente dalla parte dell’Iran. Ogni posizione di equidistanza va respinta.
Difendiamo il diritto dell’Iran a difendersi con ogni mezzo e auspichiamo una disfatta degli aggressori. Una sconfitta dell’imperialismo costituirebbe una vittoria per gli sfruttati e gli oppressi di tutto il mondo. E sarebbe anche la premessa perché siano poi le masse popolari iraniane, che devono essere armate e mobilitate per la guerra contro l’imperialismo, a rovesciare il regime iraniano, portando a compimento l’eroica rivoluzione del 1978-1979 che, con la classe operaia alla testa, cacciò lo shah e costituì degli embrioni di «soviet» (le shoras di operai e contadini poveri). Una grande rivoluzione, di massa, che fu poi usurpata da Khomeini a cui aprirono le porte le direzioni capitolarde staliniste (in nome di una impossibile «rivoluzione a tappe»).
Una vittoria dell’Iran nella guerra sarebbe anche da stimolo ai popoli di tutta la regione per sollevarsi e rovesciare i regimi della regione, tutti complici diretti o indiretti dell’imperialismo e dell’entità sionista razzista e genocida che chiamano «Israele».
Fuori le truppe imperialiste dal Medio Oriente! - Per la sconfitta di Trump e Netanyahu!
Viva la Resistenza palestinese!
Palestina libera dal fiume fino al mare! Cacciare i sionisti da tutta la Palestina!
Per una sollevazione delle masse popolari della regione contro l’imperialismo!
Per una Federazione socialista del Medio Oriente!
Rilanciamo le mobilitazioni e gli scioperi, come lo scorso autunno, contro il governo Meloni, complice del genocidio sionista e di questa ennesima guerra!
Costruiamo un partito internazionale che unifichi le lotte in tutto il mondo contro il capitalismo, sistema barbaro che vive di morte e sfruttamento, oppressioni e guerre!




















